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lunedì 25 novembre 2019

Rose rosse per teeee....

Per puro caso sono capitata su un video che spiegava come fare queste rose di mela, veramente demenziale (infatti: vedi nuova etichetta), ho poi scoperto che in rete c'è stato o c'è attualmente (non lo so, non ci ho guardato) un momento in cui era/è presente un po' ovunque, ma ormai avevo deciso: le faccio! E quindi eccomi qua, anch'io con le rose di mela, giusto per ricordarmele un domani quando mi chiederò "ma com'era che le facevo?"
Buone, demenzialmente facili e taaaaanto belline!!!

Rose di mela e pasta sfoglia



Ingredienti per 4 roselline
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
2 mele fuji
marmellata di albicocche
cannella q.b.
20 gr di burro
zucchero a velo

Tagliate le mele con la buccia a fettine sottili (circa 2mm), mettetele in una pentola, spolverate con zucchero a velo e cannella, aggiungete il burro e fate cuocere a fuoco lento per 10 minuti circa (finché le mele saranno morbide).
Preriscaldate il forno a 220 gradi.

Stendete la pasta sfoglia, tagliatela in quattro strisce nel senso della lunghezza e:

1) cospargete di marmellata di albicocche mezza striscia


2) disponete le mele sovrapposte tra loro


3) richiudete la pasta sfoglia su sé stessa (fregandovene di tutte le indicazioni di lasciare sbucare le mele di uno/due/tre micron.... tanto lo faranno da sé non appena arrrotolerete la sfoglia!)

4) arrotolate la sfoglia su sé stessa facendo attenzione a non far fuoriuscire le mele




5) disponete sulla teglia e mettete in forno per una mezz'ora circa, finché la sfoglia non sarà dorata (ma non troppo altrimenti si bruciano le mele, quindi tenete la teglia bassa nel forno).

Lasciate intiepidire un pochino e gustatevele!!




mercoledì 16 settembre 2009

un clin d'oeil à l'été


questo pane ha probabilmente bisogno di qualche aggiustamento, perché rimane un pochino compatto, ma il sapore è molto particolare per cui è sicuramente una ricetta da segnalare, se apporrò delle modifiche lo ripubblicherò con la sua nuova versione, per ora ho questa che comunque è ottima e che viene da un libretto che mi è stato regalato, "Il pane delle dolomiti" di Richard Ploner (ed. Athesia) e di cui questo è il primo pane che provo (grazie Marcella!!).



pane alle mele


450 gr di mele Golden Delicious sbucciate e tagliate a pezzetti
50 gr di vino bianco
1 limone, il succo
650 gr di farina semintegrale di farro
15 gr di lievito di birra
1 ctè di malto di orzo
70 gr di latte tiepido
20 gr di olio di oliva
1 uovo
la buccia grattugiata del limone
10 gr di sale



Grattare la buccia del limone e metterla da parte.
Cuocere le mele nel vino bianco e il succo di limone finché i liquidi saranno completamente assorbiti, quindi lasciar raffreddare.
Sciogliere il lievito e il malto di orzo nel latte e lasciare riposare un attimo.
Versare la farina nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola) e formare una cavità al centro, versarci il lievito mescolando appena in modo da amalgamare un pochino di farina e formare un piccolo impasto, lasciar riposare 15 minuti.
Spargere il sale sui bordi (assolutamente non sul lievito), aggiungere l'olio, l'uovo, la buccia del limone e le mele, lavorare l'impasto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Coprire e lasciar riposare circa 30 minuti, finché il volume sarà raddoppiato.
Riprendere l'impasto, dargli la forma voluta, lasciarlo riposare ancora 30/45 minuti e infornare a 190° per 30 minuti.

Per fare una forma a girasole come la mia non c'è niente di più semplice: formare una palla, schiacciarla un pochino, con una formina o un bicchierino formare il centro del fiore, schiacciandola un po' sul centro, quindi con le forbici tagliare l'impasto per formare i petali.

domenica 26 aprile 2009

Composta di mele, pinoli e cannella






Semplicissima composta di mele, fatta e pensata per mangiarla con lo/nello Yogurt la mattina (tanto per variare un po' dal solito), per cui un pochino dolce per i miei gusti, se invece volete fare una composta da mangiare sul pane provate a diminuire un pochino le dosi di zucchero!

2 kg di mele
700 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio da tavola abbondante di cannella
70 gr di pinoli
(facoltativa: la scorza di un limone)

Lavare e sbucciare le mele, tagliarle a cubetti e metterle in una pentola capiente con lo zucchero, la cannella e i pinoli (e la scorza del limone). Far cuocere a fuoco basso e coperto per circa 2 ore - 2 ore e 30, mettere nei vasetti quando è ancora calda in modo da creare il sottovuoto.

venerdì 24 aprile 2009

con le mele di Tscholl...



Visto che purtroppo domenica alla festa della fioritura delle mele non ci potrò essere con questa partecipo virtualmente... sperando che poi qualcuno faccia qualche foto della giornata da poter pubblicare per noi che (tapini) non ci siamo potuti venire....

Semplicissima composta di mele, fatta e pensata per mangiare con lo Yogurt la mattina (tanto per variare un po'), per cui un pochino dolce per i miei gusti, se invece volete fare una composta da mangiare sul pane provate a diminuire un pochino le dosi di zucchero!


2 kg di mele
700 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio da tavola abbondante di cannella
70 gr di pinoli

(facoltativa: la scorza di un limone)

Lavare e sbucciare le mele, tagliarle a cubetti e metterle in una pentola capiente con lo zucchero, la cannella e i pinoli (e la scorza del limone). Far cuocere a fuoco basso e coperto per circa 2 ore - 2 ore e 30, mettere nei vasetti quando è ancora calda in modo da creare il sottovuoto.


martedì 21 aprile 2009

Quiche cavolo e verza




Originariamente molto diversa questa ricetta è frutto di un incontro tra la mia sbadataggine, vecchie ricette, nuovi incontri e i possibili ingredienti disponibili, ovviamente nulla vieta di tornare sui propri passi e fare una base di pasta sfoglia, mettere un formaggio diverso (per chi può una scamorza o un pecorino fresco...) e aggiungere uovo e panna/ricotta nell'impasto (quest'ultima omissione è proprio frutto della mia sbadataggine! e, devo ammettere, che questa versione light non è affatto male ma nella versione "original" tutto rimane più compatto e più facilmente gestibile/affettabile).

Per anni ho usato la mezza sfoglia come base per le quiches e per stavolta sono voluta tornare alle vecchie abitudini. Le dosi sono per un paio di quiches. Sono due diversi impasti da unire insieme:

per il primo impasto
150 gr di farina semintegrale di farro
150 gr di burro di capra
(1 pizzico di sale se usate un burro di capra poco salato o un burro normale)

Fare la fontana con la farina, al centro mettere il burro tagliato a dadini e il sale. Lavorare con un coltello e, successivamente, con le mani, fino ad ottenere un impasto morbido (io ho usato la planetaria, passando dalla velocità 1 alla velocità 2... i tempi sono più lunghi del solito ma ne vale la pena!)


per il secondo impasto
150 gr di farina semintegrale di farro
2 uova
10 gr di lievito di birra
30 gr di latte di capra

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Lavorare insieme la farina, le uova sbattute e il lievito, fino ad ottenere un impasto appiccicoso (anche in questo caso ho usato la planetaria, passando gradualmente dalla velocità 1 alla velocità 4).

Unire i due impasti molto velocemente per ottenere una pasta elastica.
Farla riposare in frigo per circa un'ora.


per il ripieno
una piccola verza (ca. 385-400 gr)
2-3 mele piccole (ca. 300 gr)
1 cipolla bianca
100 gr di formaggio di capra (io ho scelto il caprel)

e, se ve li ricordate e non siete a dieta:
2 uova
2 cucchiai di ricotta di capra o, se proprio non avete di meglio, della panna da cucina


Sbucciare la cipolla e tagliarla, quindi farla appassire in padella con un pochino di olio di oliva, aggiungere la verza lavata e tagliata a listarelle e le mele tagliate a dadini, salare, pepare, coprire e far cuocere per 15-20 minuti.

Stendere l'impasto e rivestirci una teglia da forno, quindi riempire con la verza con le mele e il formaggio tagliato a pezzetti (+ le uova mescolate con la ricotta/panna).

Infornare a 200° per circa 20-25 minuti, servire tiepido o freddo.
Si accompagna piacevolmente con un'insalata molto semplice, condita con olio, sale e aceto balsamico.

evelyne

Risotto di cavolo rosso





Per 4 persone

250 gr riso vialone nano
1 piccolo cavolo rosso
1 mela granny smith (o una mela del sacco Tscholl che sia un po’ acidula)
1 scalogno
1 spicchio aglio
1 foglia d’alloro
brodo vegetale
aceto di mele
olio
burro e parmigiano per mantecare
sale

Il riso Vialone Nano si coltiva nel veronese, ed è un riso fantastico che mantiene integro il chicco, adatto per tutti quelli a cui il Carnaroli da un po’ noia perché si spappola. Scaldare l’olio in un tegame e soffriggere piano lo scalogno, lo spicchio d’aglio intero e la foglia d’alloro.
Aggiungere il cavolo rosso lavato asciugato e tagliato a listarelle. La mela sbucciata e tagliata a cubetti piuttosto piccoli. Dopo qualche minuto, aggiungere il riso e farlo tostare a fiamma media, avendo cura di non farlo attaccare al fondo. Bagnare con pochissimo aceto di mele. A questo punto si comincia ad aggiungere brodo fino a cottura e si regola di sale. A fuoco spento poi, mantecare con una noce di burro e parmigiano.

Gloria

martedì 31 marzo 2009

Panificazione

In questi giorni ho ucciso la mia pasta madre.... mi sento un'assassina che confessa a dirlo così, ma è la verità... l'ho dimenticata a più riprese, recuperata mentre esalava l'ultimo respiro e poi... poi è arrivato il momento in cui l'ho dimenticata un po' troppo...e così è diventata acida-acida e l'ho dovuta buttare.
Fortunatamente in questi recuperi dell'ultimo minuto ho avuto degli eccessi di produzione che ho congelato, tanto per non panificare tutti i giorni, così farò anche questa prova, ovvero: è davvero possibile conservare la pasta madre congelata?? c'è chi dice di sì.... quando deciderò di riattivarla ve lo farò sapere.
Nel frattempo mi diverto a provare ricette diverse, ho riaperto il libro delle sorelle Simili, ho ripreso qualche ricetta che aspettava di essere provata (i crackers al sesamo di Stella di Sale, l'apple bread del Cavoletto di Bruxelles), ho rifatto dei must (pane con i semi, con le olive, con lo zenzero...) e ho messo in programma diverse prove da fare, così rieccoci alla panificazione, cosa che farà contente alcune gassiste di mia conoscenza, che leggono silenziosamente :-) in attesa di ricette con la pasta madre!


Il pane con le olive, con lo zenzero e quello con i semini sono stati fatti con la pasta madre quando ancora era in vita, quindi basta seguire la ricetta base e aggiungere 12-15 olive (che devono essere aggiunte alla fine, altrimenti lavorando l'impasto si disfano completamente; per farle amalgamare meglio/più velocemente infarinarle leggermente prima di aggiungerle all'impasto), oppure 2 cucchiaini di zenzero macinato, oppure semini a piacimento (zucca, girasole e sesamo insieme, o uno solo di questi...).
Mentre per i Crackers e l'Apple Bread le ricette con la farina di farro sono queste:

Crackers rustici al sesamo
100 gr di farina di farro semintegrale
1 ctav di semi di sesamo
1 pizzico di bicarbonato
1 pizzico di sale
2 ctav di olio di oliva
2 ctav di vino bianco
1/2 ctav di acqua

Mescolare insieme tutti gli ingredienti, tirare una sfoglia sottile, ripiegarla su sé stessa e ristenderla a più riprese, in modo da formare gli strati tipici dei crackers (io ho fatto questo procedimento con il rullo per la pasta della planetaria e il risultato non era affatto male! ho fatto un primo passaggio con il rullo posizionato su 1, poi sono passata direttamente a 3).
Con l'ultimo passaggio si ottengono i crackers del formato voluto (senza star a tagliare poi, a meno che si voglia ottenere dei crackers meno rustici, con forme più regolari!). Lasciar riposare e poi infornare a 180°, fino a che prendono un pochino di colore (non toglierli troppo presto, altrimenti rimangono "morbidi"), spennellarli subito con un pochino di olio di oliva.
Volendo si possono salare in superficie prima di infornarli, spolverando di sale i crackers già disposti sulla teglia da forno.




Pane di farro con birra, mela e semini
Questo pane è stata una piacevole scoperta: ha un sapore decisamente nordico e si conserva fresco a lungo! La ricetta originale è di Dan Lepard, lo stesso della focaccia Locatelli!!

525 gr di farina di farro semintegrale
200 ml di acqua tiepida (21°)
75 gr di semi di zucca
75 gr di semi di girasole
75 ml di birra chiara (io: stella artois)
1 mela
3 scalogni (ca. 100 gr)
10 gr di lievito disidratato
2 ctè di sale

Far sciogliere il lievito nell'acqua e lasciar riposare circa 10 minuti, in modo da lasciarlo gonfiare.
Nel frattempo grattugiare la mela (buccia inclusa) e affettare finemente la cipolla.
Mettere cipolla e mela in una ciotola capiente, quindi aggiungere la birra, l'acqua in cui è stato disciolto il lievito, la farina, i semi e il sale, mescolare brevemente e lasciar riposare circa 20 minuti.
Ungere leggermente l'impasto e poi lavorarlo velocemente, meno di un minuto, quindi rimettere a lievitare per un'ora e mezzo, coperto o dentro al forno spento (io accendo la luce per generare un pochino di calore, che aiuta a iniziare il processo di lievitazione, com'è evidente nella foto precedente).
Formare quindi il pane della forma che più vi ispira (io ho rivestito una forma da plum cake con della carta da forno e l'ho messo lì), coprire di nuovo (o mettere in forno) e lasciar riposare altre 2 ore.
Cuocere in forno a 220° per 20 minuti, poi abbassare a 180° per altri 20 minuti (o poco meno) togliendolo dalla teglia.
Far raffreddare su una griglia, fuori dal forno.

martedì 24 marzo 2009

LA mia torta di mele

Ognuno ha LA ricetta della torta di mele, ognuno ha proprio una sua, quella che considera LA migliore, quelLA dell'infanzia, delLA mamma.... questa è LA mia appunto, quella che, probabilmente, è stata la mia prima realizzazione in cucina (se non teniamo conto dell'insostituibile esperienza del DOLCE FORNO!!!), che mi ha fatto prendere confidenza con la cucina, insieme alla famosissima torta allo yogurt (quella che si misura con i vasetti).

La ricetta la pubblico come da originale ma vi propongo di provare delle varianti interessanti:

v.1 far macerare le mele nel succo di mandarino o di arance e un paio di cucchiai di zucchero, quindi sostituire la scorza di limone con quella di mandarino (o arance) e sostituire 40/50 gr di farina bianca con della farina di castagne.


v.2 far macerare le mele nel grand marnier, o nel cointreau, e sostituire la scorza di limone con quella di arancia,

v.3 aggiungere delle gocce di cioccolato nell'impasto

v.4 aggiungere delle nocciole tostate e tritate nell'impasto.


LA torta di mele
150 gr di zucchero
180 gr di farina bianca (di grano o di farro)
2 uova
4-5 mele
1 bustina di lievito per dolci
la scorza di un limone
cannella
rum (o cognac, o grappa)
latte qb
burro qb

Tagliare le mele a spicchi e lasciarle macerare con un po' di zucchero (non conteggiato nei 150 gr) e 3 cucchiai di rum (o cognac, o grappa).
Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere, poco alla volta, la farina, il lievito e la scorza del limone. Ammorbidire l'impasto con qualche cucchiaio di latte (io, utilizzando farina di farro, ne ho messi 5). Lasciar riposare.

Pre-riscaldare il forno a 180°. Imburrare una tortiera a cerniera e versarvi l'impasto, disporre le mele (molto fitte) in cerchi concentrici, quindi spolverarle con un po' di zucchero e cannella mescolati assieme e aggiungere qualche fiocchetto di burro sulla superficie (tanto nell'impasto non ce n'è neanche un grammo!).

Far cuocere per 35-40 minuti, finché la superficie sarà ben dorata e uno stecchino infilato al centro ne uscirà pulito.

giovedì 19 marzo 2009

Torta rovesciata di mele


la base
1 kg circa di mele tipo annurca o simili
4 ctav di zucchero tipo cassonade
il succo di 5 mandarini
1 ctè di cannella
80 gr di burro di capra


Sbucciare le mele, togliere il torsolo e tagliarle a fette, mettendole in una ciotola con lo zucchero e la cannella.
Far sciogliere il burro in una padella, aggiungere le mele e far cuocere per 10-15 minuti circa, senza coprire, di modo che caramellino un pochino. Mettere da parte le mele e mettere, nella padella, il succo dei mandarini. Far ridurre qualche minuto, in modo da ottenere una salsina densa.

la torta
300 gr di farina di farro
170 gr di zucchero
2 uova
200 ml di latte di capra
100 ml di olio
1 ctè di cannella
la scorza grattugiata dei mandarini
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

Sbattere le uova con l'olio e il latte, quindi aggiungere lo zucchero, il sale, la cannella e la scorza dei mandarini (se usate la planetaria: velocità 1). Aggiungere quindi la farina e il lievito (passando quindi dalla velocità 1 alla 2 quando tutta la farina sarà stata aggiunta).
Foderare una tortiera con della carta da forno, disporre sul fondo le mele, quindi versarvi sopra la salsina al mandarino e, infine, l'impasto della torta.

Infornare a 180° C per 45 minuti circa.
Sfornare, lasciar intiepidire e rovesciare su un piatto da portata.

[ricetta modificata dall' originale de Il cavoletto di bruxelles www.cavolettodibruxelles.it]


giovedì 12 marzo 2009

Crostata di Mele & Biscottosauri rivisitati


Visto che sono stata lontana un po' cerco di recuperare postando ricette un pochino più particolari. La versione originale di questa crostata è di Paoletta (Anice & Cannella) ovviamente anche questa ha subito le mie variazioni, se andate a vedere il suo post converrete sicuramente con me che la versione senza albicocche è più bella da vedere (a parte che le foto sono superiori... ma lasciamo perdere! che vi devo dire? il cibo evidentemente non è il mio campo, io mi esprimo meglio su altre cose, ad ognuno il suo!) e sicuramente il sapore non ci perde alcunché, per cui se volete un consiglio spassionato provatela senza marmellata di albicocche!

Crostata di mele


la frolla
500 gr di farina di farro
250 gr di burro di capra a temperatura ambiente
125 gr di zucchero
1 pizzico di sale
2 uova intere
8 gr di lievito (mezza bustina)
un mandarino

In una ciotola mettere il burro tagliato a pezzetti, quindi unire la scorza di mandarino grattugiata, lo zucchero e lavorare velocemente (io da quando ho la planetaria uso quella e devo dire che il risultato è impeccabile! per cui a questo punto planetaria a velocità 1).
Quando burro e zucchero si saranno amalgamati bene aggiungere le uova (nel caso la stiate lavorando a mano mescolate con una frusta), quindi aggiungere la farina, il lievito e il pizzico di sale.
In caso di necessità aggiungere il succo del mandarino (io l'ho dovuto mettere, ma ovviamente dipende dalla farina).
Mescolare molto velocemente in modo da non scaldare l'impasto (problema che con la planetaria non si pone :-D), compattare e mettere in frigo minimo un paio di ore, meglio ancora un giorno intero!
Ovviamente non servirà tutta la frolla... la metà che avanza mettetela da parte, che poi arriva il seguito!

la composta di mele
4-5 mele medio-piccole
50 gr di zucchero
1 limone

Sbucciare le mele e tagliarle a pezzetti, mano mano che si tagliano bagnarle con il succo del limone di modo che non anneriscano. Metterle quindi in un pentolino (sgocciolando il limone) con lo zucchero facendole cuocere per circa 40 minuti, inizialmente con il coperchio, fino a che si saranno ammorbidite, poi, per farle asciugare, togliere il coperchio.

l'assemblaggio
2 mele
2 ctav di marmellata di albicocche o, in alternativa, dello zucchero tipo cassonade, oppure dello zucchero semolato mescolato con un pochino di cannella
una noce di burro fuso

Pre-riscaldare il forno a 200° C.
Sbucciare le mele per la decorazione. Stendere la pasta e rivestire una teglia di ca. 20 cm, quindi versare la composta di mele e livellarla, disporvi sopra le fettine di mela molto serrate tra loro e spennellarle con una noce di burro fuso.
Mettere in forno in posizione bassa, in modo da far cuocere bene il fondo, dopo 10 minuti abbassare a 180° C e far cuocere per altri 30 minuti circa.
Dieci minuti prima della fine della cottura spennellare la crostata con la marmellata di albicocche (appena appena riscaldata per renderla più liquida, in caso di necessità aggiungere un pochino di acqua o del succo di mandarino...) oppure dare una bella spolverata di zucchero cassonade o bianco mescolato con un pochino di cannella.


... e con l'avanzo di pasta frolla che ci faccio??

niente di più semplice:

i Biscottosauri "rivisitati"


ovvero, aggiungere alla parte rimanente di impasto (circa la metà):

1 cucchiaino scarso di zenzero
1 cucchiaino scarso di cannella
150 gr di gocce di cioccolato

e reimpastare bene tutto insieme.
Formare un salsicciotto e metterlo in frigo per mezz'ora circa (così la crostata nel frattempo cuoce), quindi estrarlo, tagliarlo a fettine e diporle su una teglia rivestita di carta da forno.

Infornare a 180° C per circa 12-15 minuti, fino a che saranno leggermente dorati (non troppo altrimenti raffreddando induriscono troppo!).


Anche questa è una variante ad una delle varie ricette di biscotti che mi ha dato Salamander, che ringrazio veramente tanto perché sono ottimi! La versione originale prevede una frolla fatta con 375 gr di farina autolievitante, 140 gr di zucchero di canna, 140 gr di burro e 2 uova... ma io questa avevo e questa ho usato!