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giovedì 4 marzo 2010

Marmellata di mandarini - Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?


Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d’oro
Un vento lieve spira dal cielo azzurro
Tranquillo è il mirto, sereno l’alloro
Lo conosci tu bene?
[...]

W. Goethe

Una cassa gigante di mandarini è arrivata dalla Sicilia attraverso il mio GAS, sembra quasi che abbiano apettato il lungo viaggio fino qui per sprigionare tutto il loro profumo. Ci sono certi luoghi, e certe cose, che superano coraggiosamente il loro destino avverso e continuano ad arrivare a te come un miracolo, come la poesia vera, che sconfigge, se è vera, anche le difficoltà della traduzione.
Ingredienti:
1,3 kg di mandarini BIO siciliani (per forza!)
650 gr di zucchero
1 limone BIO
Sbucciare i mandarini e mettere da parte le bucce. Togliere il più possibile la pellicina bianca e poi tagliarli a metà, come per spremerli. Togliere i semi e spezzetare i mandarini. Mettete il tutto in una pentola con un buon fondo d'acciaio.
Intanto in una piccola pentola, portare dell'acqua a ebollizione.Tuffare le bucce e lasciarle bollire per almeno 5 minuti. Scolarle e passarle al mixer.
Riprendere la pentola con la polpa di mandarini e metteterla su fiamma media per 5 minuti. Aggiungere lo zucchero, il succo di limone e le bucce tritate. Mescolare bene e far andare a fiamma bassa per circa un'ora.
Di solito mi piace lasciare la frutta a pezzi nelle marmellate, ma dal momento che le bucce degli spicchi dei mandarini sono abbastanza consistenti, stavolta ho preferito, passare al passaverdure grosso la marmellata, un po' prima che fosse pronta.
Nell'ultima fase di cottura, cercare di non distrarsi andando a stendere il bucato, perché farla attaccare è un attimo...è pronta quando mettendo un cucchiaino di marmellata su un piatto inclinato, non scivola via.
Invasare ancora caldissima, chiudere e lasciare raffreddare lentamente sotto un panno di lana.
BioGAS: mandarini, limoni, zucchero

mercoledì 4 marzo 2009

elogio all'imperfezione

Per quanto io abbia provato ricette diverse i cui risultati erano forse esteticamente più belli questa è la ricetta che mi è piaciuta di più per questo tipo di biscotti, non troppo burrosa e quindi non troppo pesante per la colazione.
Ovviamente si possono fare tutte le variazioni possibili ed immaginabili, visto che altro non è che una frolla, per cui i mandarini possono essere sostituiti con un'arancia o, a chi piace, con la vaniglia, la carrube può essere sostituita con il cacao, etc etc.
La ricetta della frolla è una variazione di quella di Christophe Felder, che per me è sicuramente la migliore.


Girandole alla carrube

500 gr di farina di farro
280 gr di burro di capra
200 gr di zucchero
3 tuorli d'uovo piccoli o 2 grandi
la scorza e il succo di due mandarini
40 gr di farina di carrube (o di cacao)

Lavorare insieme la farina e il burro tagliato a pezzettini fino a far "assorbire" il burro alla farina, aggiungere quindi lo zucchero e la scorza grattugiata dei mandarini, poi i tuorli d'uovo e il succo di uno solo dei mandarini (qb ad amalgamare bene l'impasto). Impastare velocemente fino ad ottenere una pasta soda e liscia.
Dividere in due l'impasto, una metà mescolarla con la farina di carrube (o cacao) e il succo dell'altro mandarino.
Avvolgere separatamente nella pellicola i due impasti e lasciarli riposare in frigo 2 ore minimo.

Stendere il primo impasto su un foglio di carta da forno ad uno spessore di 3 mm circa, poi stendere il secondo e sovrapporli, stendendo ancora un pochino l'impasto con il mattarello in modo da adattare la forma di uno a quella dell'altro e, sopratutto, a farli aderire bene.
Arrotolare delicatamente l'impasto, cercando di stringerlo bene ma non troppo (altrimenti si rompe), metterlo di nuovo in frigo una mezz'ora.

Pre-riscaldare il forno a 180°.
Nel frattempo tagliare il "salsicciotto" a rondelle spesse mezzo centimetro circa, disporle sulla teglia rivestita con carta da forno e informare per 15 minuti circa, finché i bordi saranno dorati.

Quando saranno cotti metterli su una griglia a raffreddare.
Si conservano bene in una scatola di latta.