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giovedì 2 luglio 2009

Zuppa speziata di cicerchie


Non so dove ho preso questa ricetta, sono alcuni anni che me la porto dietro nel quaderno delle ricette. Così non so dargli una discendenza, una derivazione, se da un libro o su qualche blog. E' abbastanza insolita perché la cicerchia a me mi fa venire in mente le zuppe invernali, con la classica partenza "fate un soffritto di carota-sedano-e-cipolla", e invece questa è molto speziata e con ingredienti "esotici", e tutto sommato, come gusto è abbastanza estivo per via del limone. Per una mia svista, al mercato di Matera avevo comprato una dose da mensa industriale di cicerchie, quelle rimaste, ritratte (anche se in maniera irriconoscibile) in foto, hanno stazionato abbastanza in dispensa, e prima che avessero l'anzianità dei reperti egizi, le ho fatte fuori.
Ingredienti
2 cucchiai di olio evo
1 cipolla tritata finemente
3 spicchi d'aglio tritati
1/2 tazza di zucchine grattugiate grosse
1/2 tazza di peperoncini rossi (ne ho messi 2 secchi sbriciolati con le dita)
1 tazza di cicerchie sciacquate e lasciate in ammollo per almeno 3 ore (le mie erano troppo vecchie e ce l'ho tenute tutta la notte)
2 cucchiaini di zenzero fresco sminuzzato
2 cucchiaini di cumino macinato (secondo me è troppissimo, il cumino glielo faccio solo annusare, proprio un pizzichino)
2 cucchiaini di coriandolo macinato (qui posso arrivare ad accettarne 1 cucchiaino max)
2 cucchiai di zucchero di canna
5 tazze d'acqua o brodo vegetale (l'acqua va benone)
2 fette di limone
1 tazza di salsa di pomodoro o passata fresca
1/4 di cucchiaino di pepe di cayenna,
1 mazzetto di coriandolo fresco per guarnire (optional, se non ce l'avete....prezzemolo)
panna acida (se non ce l'avete....yogurt tipo greco)
sale & pepe
Due cosette:
1) da noi è piuttosto raro trovare il coriandolo fresco, ingrediente abbastanza importante se si vuole cucinare, ad esempio indiano o arabo. E' veramente molto facile farselo da soli in un vaso, seminandolo. Prendete i semini della vostra scorta e li buttate nel vaso coperti da poca terra, cresce bene in poco tempo.
2) lo zenzero. Se ne usa talmente poco, alle volte, che prima che ricapiti, ve lo ritrovate marcito nel frigo. La cosa più comoda è surgelarlo e quando vi serve ne potete facilmente grattugiare solo la quantità che vi occorre.
Preparazione
Scaldare il cucchiaio di olio in una padella pesante a fuoco medio-alto. Saltare le zucchine e i peperoncini per circa 5 minuti fino a che si siano leggermente ammorbiditi. Mettere da parte.
Saltate a fuoco basso le cipolle e l'aglio utilizzando il cucchiaio d'olio rimanente fino a che siano ammorbiditi. Trasferite il tutto in una pentola capiente. Incorporate anche le cicerchie, le zucchine e i peperoncini, lo zenzero, il cumino, i semi di coriandolo macinati e lo zucchero, amalgamate bene il tutto. Aggiungete le fette di limone, l'acqua (o il brodo), il pomodoro, il pepe di cayenna, il sale e il pepe.
Portate a ebollizione, riducete il fuoco, coprite la pentola e lasciate sobbollire per circa 1 1/2 h., o fino a quando le cicerchie sono tenere. Se preferite che la zuppa sia più liquida, aggiungete più brodo. Rimuovete la pentola dal fuoco, scartate le fette di limone, e passate la zuppa al mixer. Aggiustate di sale e pepe. Cospargete di coriandolo tritato o prezzemolo. Servite con un cucchiaio di panna acida (o meglio yogurt tipo greco).
A fine ricetta, vedo che ho annotato che si possono sostituire le cicerchie con le lenticchie...mai fatto...ma si può tentare.

venerdì 27 febbraio 2009

una Zuppa Toscana


Diciamolo subito: in Toscana ne esistono moltissime versioni, ogni famiglia ha la sua e ognuno rivendica di conoscere la VERA zuppa toscana, e poi ne esistono infinite varianti: la zuppa pisana (o di pane), la zuppa Toscana, la ribollita fiorentina, il farro lucchese...

In ogni caso trattasi di una zuppa povera, fatta con i pochi vegetali disponibili durante l'inverno. Base comune a tutte sono i fagioli, il cavolo nero, il sedano, le carote, l'aglio, la cipolla e molto pane raffermo (!), a cui si vanno ad aggiungere, secondo i gusti e le disponibilità, il cavolo verza, le patate, i pomodori, la zucca...


200 gr di cavolo nero
400 gr di pomodori pelati
250 gr di fagioli cannellini
1 carota
1 cipolla
1 spicchio di aglio
2-3 coste di sedano bio (o 1 di sedano "normale")
1 ctè di foglie di basilico secche
600-650 ml di acqua calda
2 ctè di dado vegetale
pane raffermo qb

Mettere a bagno i fagioli 12 ore prima.
Lavare tutte le verdure. Tritare la cipolla, l'aglio e il sedano, tagliare la carota a rondelle non troppo sottili e mettere tutto in una padella con l'olio ad appassire.
Aggiungere quindi il cavolo nero tagliato a listarelle, il basilico e, dopo qualche minuto, i fagioli, i pomodori, l'acqua e il dado, coprire e lasciar cuocere per 40 minuti circa.
Se avete del pane raffermo tagliatelo a pezzettoni e versateci sopra la zuppa poco prima di servirla, altrimenti seccate del pane passandolo a più riprese nel tostapane, a temperatura bassa per seccarlo ma non bruciarlo, quindi tagliarlo a pezzetti e mescolarlo alla zuppa prima di servirlo.
Servire con un filo di olio a crudo.