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martedì 20 aprile 2010

la pasta di Lucone

Non poteva avere altro nome visto che l'ho mangiata da lui, cucinata con le sue mani.... e finché siamo in tempo (per poco, ma sì, lo siamo!) sarà meglio pubblicarla :-)

un ciuffo di bietola
un pezzo di zucca
due patate
pasta

Lavare le verdure, tagliare la zucca e le patate a cubetti piccoli, la bietola a listarelle.
Quindi mettere le patate, con un filo di olio, in padella, farle saltare un pochino quindi aggiungere la zucca, salare, coprire e far cuocere a fuoco basso. Qualche minuto prima che finiscano la cottura aggiungere le bietole e regolare eventualmente di sale.
Nel frattempo avrete fatto cuocere la pasta, quindi scolatela e fate saltare tutto insieme.

Per me è perfetta così com'è, ma c'è chi aggiunge formaggio... ad ognuno le sue preferenze!

venerdì 30 ottobre 2009

le bietole con il tahin

sono indietrissimo con la pubblicazione delle ricette del corso!! questa ricetta fa addirittura parte del terzo incontro...
dunque, l'innovazione di questa ricettina veloce veloce sta nel modo di tagliare le bietole, perché Cristina non poteva mica tagliarle come tutti... no, e, ad onor del vero, va detto che è il metodo più intelligente!



perché questo strano taglio: le costole cuociono molto più lentamente della lamina foliare, per cui perché stra-cuocere uno o l'altro?? tanto vale metterle in momenti diversi!
sembra scontato ma io non lo sapevo....
dunque, si tagliano in questo modo tutte le bietole, poi si tuffano le costole in acqua bollente e, dopo 3 minuti, si tuffano anche le foglie, in questo modo, in 5 minuti totali di cottura, avremo delle bietole cotte perfettamente!



A questo punto il più è già fatto... basterà preparare una salsina con 1 cucchiaio di acidulato di umeboshi, 3 cucchiai di tahin e del succo di limone.

... io generalmente "allungo" un pochino la salsina con un pochino più di umeboshi e un po' di acqua, ma questo dipende da quanto è densa la vostra tahin e da quanto vi piace l'umeboshi.

Se vi avanzassero le bietole e la salsina un modo per "riciclarle" il giorno dopo è di infilarle in una torta salata (ma non ditelo a Cristina che non so se sarà d'accordo!!):


Non c'è niente di più semplice, basta fare un impasto con: 300 gr di farina semintegrale di farro, 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e 150 gr di acqua fredda, impastare bene e far riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Quindi stenderla, foderarci una teglia, mescolare le bietole con 250 gr di tofu sbriciolato (meglio se auto-prodotto), un uovo e abbondante salsina al tahin, riempire il guscio della torta, ripiegare i bordi sulle verdure e infornare a 200° finché sarà dorata.

venerdì 15 maggio 2009

Crocchette di bietole & ceci



Ho scelto una ricetta ispirata da Izn de il pasto nudo (conoscete?? se non la conoscete fateci un salto, ne vale sicuramente la pena), ma la sua ricetta l'ho presa e stravolta, le mie crocchette sono sicuramente meno belle, ma... a me non piacciono molto le cicorie e per di più non ne avevo, mentre invece le bietole e gli spinaci le potrei mangiare anche a colazione! ... no, non pensate ad inzuppare nel thé la foglia di bietola... così fa schifo anche a me!!! ;-P



700 gr di patate
500 gr di bietole (400 già pulite)
100 gr di formaggio tipo pecorino, stagionato
50 gr di farina di ceci
1 ctè di sale
1 uovo
pangrattato

Lessare le patate (io in pentola a pressione!), nel frattempo saltare le bietole in padella, senza sbollentarle prima, con aglio, olio, sale e un pochino di peperoncino. Grattugiare il pecorino (per me di capra).
Schiacciare quindi le patate ancora calde ed unirle al pecorino grattugiato, la farina di ceci, le bietole, l'uovo e, se necessario, un pochino di pangrattato. Lasciare riposare 15-20 minuti.
Trascorso questo tempo formare delle palline, rotolarle nel pangrattato e farle cuocere in una teglia con un filo d'olio in forno a 200° per 15 minuti circa, oppure in padella, oppure le potete anche friggere.

una variante possibile: non mettere la farina di ceci nell'impasto e preparare un hummus molto morbido, da usare come accompagnamento!


giovedì 7 maggio 2009

Torta salata agli spinaci/bietole



Semplice semplice, una ricetta di quelle che si fanno ad occhi chiusi (sbirciando di nascosto ogni tanto per verificare di non aver versato le uova in terra o di aver preso proprio il pacchetto con la ricotta e non il gatto!), utile per mille occasioni, per un pic nic, la schiscetta o per una cena con gli amici.



Torta salata alle bietole


800 gr-1 kg di spinaci o bietole fresche

300 gr di ricotta

2 uova

4-5 ctav di formaggio di capra stagionato

erbe a piacere (io ho utilizzato una miscela ayurvedica di paprica dolce, aglio, chili, rosa damascena, origano, timo, basilico, rosmarino, pepe nero, girasole e calendula, la versione classica prevede una grattata di noce moscata!)


mezza sfoglia per quiches (vedere qui)




Preparare la mezza sfoglia e farla riposare in frigo per un'ora circa.

Nel frattempo scottare le bietole (o spinaci) in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli in padella con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio per la versione classica oppure con la miscela di erbe ayurvedica, farle asciugare bene quindi spegnere il fuoco e lasciare raffreddare un pochino.

In una ciotola mescolare la ricotta con le uova e il formaggio grattugiato, quindi unire le bietole e mescolare bene, in modo da ottenere un composto "omogeneo".


Stendere metà mezza sfoglia e rivestirci una teglia foderata con carta da forno, versarci dentro l'impasto, livellandolo, quindi stendere l'altra metà mezza sfoglia per formare il coperchio, chiudere sui bordi, fare 2-3 tagli al centro del coperchio per lasciare evaporare i liquidi in eccesso (altrimenti si inumidirà il fondo della quiche e non è buono!) e infornare a 220° per 20-25 minuti, finché la superficie della quiche sarà dorata.

giovedì 2 aprile 2009

i Ravioli senza R


ovvero i ravioli senza pasta intorno o Gnudi, o ravioli verdi... credo si chiamino in mille modi e più!

1 kg di spinaci freschi (o bietole)
350-400 gr di ricotta di capra
150-200 gr di formaggio di capra stagionato
4 uova
sale, pepe
noce moscata
farina di farro qb


Pulire e lessare gli spinaci, quindi strizzarli bene e sminuzzarli grossolanamente.
Impastare gli spinaci con la ricotta ammorbidita con le uova, il formaggio grattugiato, sale, pepe e noce moscata.
Aggiungere farina per amalgamare meglio il tutto, giusto quanto necessario (a occhio direi circa 30-40 gr).
Formare delle palline aiutandosi con un cucchiaio (ne usciranno una ventina o poco più), farle cadere in un piatto con la farina, rotolarcele bene dentro e cuocerle subito in acqua salata, in una pentola larga e profonda.
Sono cotti quando tornano a galla (io per sicurezza ce li lascio 2 minuti in più, ma tutto dipende da quanto li farete grandi).