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martedì 9 luglio 2013

Insalata fredda di orzo, fagioli cannellini, ceci, patate e salvia


In un momento così fondamentale della mia vita riprendo il blog in mano, perché ci sono ricette che sono buone ma incomprensibili a chi vuole nutrire solo l'occhio e non il corpo, e visto che già troppe polemiche hanno infuriato sul sito della coop, questa, che è buona, ma che sicuramente risulta "illeggibile" per chi vuole solo piatti alla moda, la salvo qui, su quello che io chiamo il mio "quaderno di ricette" (a maggior ragione adesso che penso che ormai nessuno più lo legga).
Una ricetta ispirata dal nuovo catering in ufficio, gestito da Gilda e co., che ci nutre e rende ogni giovedì un giorno speciale in una settimana di pura routine... non me lo aspettavo, nel mio ufficio hanno apprezzato molto e continuano ad ordinare entusiasti, in effetti già mi avevano stupita quando lo facevo io, che credevo che nessuno avrebbe gradito visto che normalmente si nutrono di schiacciate con affettati o tonno e pomodori o, peggio ancora, di solo pollo durante tutta la settimana.... bleah!

bando alle "inutili" ciance....

Ingredienti

500 gr di orzo
500 gr di patate
500 gr tra fagioli cannellini e ceci già cotti
150 gr di zucca (o zucchine e carote, come prevedeva la ricetta in origine)
30-40 gr di sedano
5-6 foglie di salvia
olio extra vergine di oliva

Procedimento

Tritate finemente la salvia e mettetela in infusione in un ciotolino con abbondante olio.
Mettete a cuocere l'orzo in una quantità di acqua pari o superiore a 4 volte il volume dell'orzo. Quando sarà cotto (dopo mezz'ora circa) conditelo con l'olio aromatizzato, i ceci e i fagioli cannellini.
Pulite e lavate le verdure, tagliate finemente la cipolla e mettetela a cuocere in padella con un giro di olio, accendete il fuoco, quindi aggiungete le patate tagliate a tocchettini piccoli, il sedano (foglie incluse), la zucca e lasciate cuocere finché saranno morbidi ma non disfatti.
Condite l'orzo e lasciate raffreddare.

Facoltativa l'aggiunta di un giro di salsa di lenticchie (o di soya) che faciliterà la digestione dei legumi (in quanto salsa fermentata), ma andateci piano, rischierebbe di coprire i sapori.

Buon appetito!
Evelyne

venerdì 27 febbraio 2009

una Zuppa Toscana


Diciamolo subito: in Toscana ne esistono moltissime versioni, ogni famiglia ha la sua e ognuno rivendica di conoscere la VERA zuppa toscana, e poi ne esistono infinite varianti: la zuppa pisana (o di pane), la zuppa Toscana, la ribollita fiorentina, il farro lucchese...

In ogni caso trattasi di una zuppa povera, fatta con i pochi vegetali disponibili durante l'inverno. Base comune a tutte sono i fagioli, il cavolo nero, il sedano, le carote, l'aglio, la cipolla e molto pane raffermo (!), a cui si vanno ad aggiungere, secondo i gusti e le disponibilità, il cavolo verza, le patate, i pomodori, la zucca...


200 gr di cavolo nero
400 gr di pomodori pelati
250 gr di fagioli cannellini
1 carota
1 cipolla
1 spicchio di aglio
2-3 coste di sedano bio (o 1 di sedano "normale")
1 ctè di foglie di basilico secche
600-650 ml di acqua calda
2 ctè di dado vegetale
pane raffermo qb

Mettere a bagno i fagioli 12 ore prima.
Lavare tutte le verdure. Tritare la cipolla, l'aglio e il sedano, tagliare la carota a rondelle non troppo sottili e mettere tutto in una padella con l'olio ad appassire.
Aggiungere quindi il cavolo nero tagliato a listarelle, il basilico e, dopo qualche minuto, i fagioli, i pomodori, l'acqua e il dado, coprire e lasciar cuocere per 40 minuti circa.
Se avete del pane raffermo tagliatelo a pezzettoni e versateci sopra la zuppa poco prima di servirla, altrimenti seccate del pane passandolo a più riprese nel tostapane, a temperatura bassa per seccarlo ma non bruciarlo, quindi tagliarlo a pezzetti e mescolarlo alla zuppa prima di servirlo.
Servire con un filo di olio a crudo.