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venerdì 19 febbraio 2010

Uova trippate...non me le ricordavo più!


Questa ricetta qui non me la ricordavo davvero. Mia nonna rifaceva con la salsa di pomodoro tutto il repertorio degli avanzi, fettine fritte, lesso, polpette di patate...e anche le arselle (o telline) alla marinara del giorno prima, subivano la stessa sorte: ci metteva la salsa, ci rompeva un paio di uova e via. Non era una cattiva idea, perché quando le telline erano piccole, ti ritrovavi con le montagne di gusci nel piatto e non avevi mangiato niente. Invece in questo modo, le uova e il pomodoro avvolgevano il guscio, riempivano la piccola conchiglia e mantenevano il sapore di mare dell'arsella del Gombo.
Le uova trippate però non sono un avanzo, anzi richiedono un pochino di impegno.
Si fanno delle frittatine sottili con una padella antiaderente, aggiungendo poca farina alle uova battute (6 uova per 4 persone) e salate. Intanto in un tegame si fa andare con poco olio un soffritto di carota, sedano, cipolla, aglio e prezzemolo (i tempi moderni richiedono il prezzemolo all'ultimo, fresco, regolatevi come vi pare). Aggiungete circa 250 di pelati schiacciati, fate cuocere per circa 5 minuti, salate e pepate il sugo. O, se preferite sostituite al pepe il peperoncino.
Arrotolate le frittatine e tagliatele a striscioline come tagliatelle e poi unitele al sugo di pomodoro. Aggiungete un tocchetto di burro e una scorzetta di limone.
Fate cuocere per pochi minuti, regolate di sale.
BioGAS: uova, pomodoro, prezzemolo, cipolla

giovedì 9 aprile 2009

Le crêpes


L'ultima volta che sono stata a Parigi mi sono tuffata, come d'abitudine, alla FNAC, per riemergerne qualche ora dopo con un po' di libri di narrativa e qualche libro di cucina, questione di passioni e di ricerca di sapori, colori, piatti conosciuti e mai (o poco) cucinati.

Gran delusione scoprire che il libro delle crêpes non conteneva altro che la ricetta sempre fatta da mia madre, quella "di famiglia"... o, forse, al contrario garanzia che la ricetta fatta da sempre era quella giusta, quella che non teme mode, sempre la migliore!

Il riempimento segue la fantasia di chi cucina, l'importante è che l'impasto sia buono e per 12 crêpes ci vogliono:

250 gr di farina
500 ml di latte
3 uova
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale

Fare la fontana con la farina, in un piatto sbattere le uova con il sale, quindi unirle alla farina, poi aggiungere l'olio e mescolare tutto insieme, cercando di evitare la formazione di grumi.
Se si formassero grumi frullare tutto con un frullatore ad immersione, il risultato è garantito!
Laciar riposare 1-2 ore a temperatura ambiente.

Scaldare una padella antiaderente (p.e. rivestita con la ceramica), quindi versare una dose di impasto equivalente ad un mestolo scarso, in modo da formare una crêpe sottile. La prima generalmente non viene un granché, come si dice, serve a scaldare la padella (e a prenderci la mano!), le successive saranno perfette!

(potete declinare anche gli ingredienti con farina di farro e/o latte di capra, le dosi non cambiano, l'ho provato ed approvato!)

Alcune idee di riempimento:

CREPES DOLCI
zucchero, cannella e spremuta di arancia o grand marnier (la più classica)
cioccolato spalmabile* e marmellata di mandarini o arance
cioccolato spalmabile* e cocco grattugiato
composta di mele, pinoli e cannella
banana flambée (ovviamente fatta "flamber" nel piatto di portata) con rum, zucchero e succo di limone
crema di marroni
con un coulis di frutti di bosco

* oppure 30 gr di cioccolato (per ogni crêpe) fatto fondere con una noce di burro

CREPES SALATE
roquefort e noci
spinaci, roquefort e un cucchiaio di béchamel
provenzale: con pomodoro, olive, acciughe, capperi, erbe di provenza
salmone, aneto e scorza di limone
prosciutto cotto, funghi misti (saltati con aglio e nepetella) e un cucchiaio di béchamel
prosciutto cotto e emmenthal