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mercoledì 11 marzo 2009

Crema di finocchi

Questa ricetta, la cui versione originale arriva da questa amica di blog, è sicuramente adatta per i primi giorni di primavera, quando ancora si richiede un pasto caldo ma la luce si fa intensa e analogamente la voglia di stare fuori all'aperto!
Nel mio giardino ieri tutto gridava E' PRIMAVERA! dagli uccellini sul tetto che preparavano i nidi, ai primi crochi spuntati, le gemme degli alberi che ingrossano, il prato più verde...


Crema di finocchi (per 2)

2 finocchi
circa mezzo litro di latte
sale, pepe
olio
(facoltativo) zenzero o curry o roquefort

Tagliare i finocchi a pezzettini, lessarli nel latte (qb a coprirli) con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Quindi frullarli con il frullatore a immersione e rimettere sul fuoco altri 5 minuti.
Servire caldo con un filo di olio e due foglioline di finocchio selvatico.

Nei piatti si può aggiungere, secondo i gusti, la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere o mezzo cucchiaino di curry o una noce di roquefort....

lunedì 2 febbraio 2009

Minestra di carote e zucca

Sarà che con questo tempo le minestre sono "confortanti", sarà che ho una fissa per le minestre di verdura, sarà che i contadini sono un pochino in crisi per i campi troppo bagnati dalle pioggie per cui nelle buste del gas si trova sempre una base di carote, patate, zucche e cipolle...
La minestra di zucca e carote io la faccio in due versioni: la classica con una spolverata di noce moscata, e la rivitalizzante con una spolverata di paprica piccante, che è un'ottima alternativa ai soliti sapori... sopratutto se la zucca non è molto saporita! (altrimenti ne copre un po' troppo il sapore e quindi non è molto indicata).

Minestra di zucca e carote

400 gr di carote
450-500 gr di zucca
1 cipolla bianca
1 patata media (ca. 200-250 gr)
dado vegetale
1 lt di acqua
paprica o noce moscata

Nella pentola a pressione (aperta) far appassire leggermente la cipolla affettata sottilmente con un cucchiaio di olio.
Quindi aggiungere le carote tagliate a rondelle e, poi, la zucca e la patata, entrambe tagliate a cubetti piccoli.
Salare, spolverare con la noce moscata (o la paprica) e far insaporire bene.
Mettere quindi il dado e l'acqua (scaldata prima in modo da non fermare la cottura), chiudere la pentola e farla andare sotto pressione, lasciando cuocere per 20 minuti da quando emette il fischio.
Spegnere il fuoco, lasciar riposare e, quando la pentola a pressione sarà sfiatata naturalmente, aprirla e passare le verdure con il frullatore ad immersione.

Non smetterò mai di dirlo: le minestre di verdure sono più buone se lasciate riposare almeno una decina di minuti dopo la cottura, meglio ancora se mangiate il giorno seguente!

giovedì 15 gennaio 2009

ancora minestre...



Secondo me la zucca migliore è quella arancione, che mi dicono essere la zucca di Comacchio o Ferrarese, è molto profumata, ha un sapore dolce e intenso, adatta sia per le minestre che per fare i cappellacci, il risotto, le quiches... a me piace in tutte le versioni!
Questa minestra è una delle mie preferite (... tra le tante!), è di facile esecuzione e il risultato è sempre molto "corroborante", mi fa sentire a casa, al calduccio.. o, come direbbero altri/e, "coccolosa"!
Ecco dunque la ricetta:


Vellutata di zucca

ingredienti
1 kg e 1/2 di zucca tagliata a dadini
3-4 scalogni
2 patate medie
2 carote
1 spicchio di aglio
brodo vegetale granulare
1lt e 250 di acqua
250 ml di latte
1 pizzico di noce moscata


Nella pentola a pressione (che solo dopo andrà in pressione) mettere gli scalogni, l'aglio, le patate e le carote ad insaporire, quindi aggiungere la zucca, salare e lasciare insaporire ancora 5-10 minuti.
Aggiungere l'acqua (preferibilmente già calda così non si interrompe la cottura) e il brodo granulare, spolverare con la noce moscata, mescolare bene tutto e chiudere la pentola a pressione.
Far cuocere sotto pressione per 20 minuti, quindi lasciar riposare, aprire la pentola, aggiungere il latte e frullare tutto con il frullatore ad immersione.
Guarnire con prezzemolo e/o erba cipollina (io preferisco il prezzemolo).
Volendo si può arricchire questo piatto con dei crostini di pane saltati in padella, oppure con dei cubetti di formaggio (non troppo saporito e tendente a filare, tipo un pecorino fresco...).

Come già detto altrove tutte le minestre acquistano sapore se lasciate riposare un pochino dopo aver terminato la preparazione... io generalmente le preferisco (addirittura) il giorno dopo!

lunedì 12 gennaio 2009

E' tempo di minestre!

Finite le festività è ora di cominciare un periodo "depurativo"... per affrontare in gran forma l'anno nuovo!

Cosa meglio di una minestra allora??
Perché due ricette? perché l'ingrediente di base è lo stesso: la barbabietola (o rapa) rossa, e l'obiettivo pure: una minestra, ma hanno due storie molto diverse.
La prima è di vaniglia e la definirei più "delicata", la base è la barbabietola rossa e poc'altro caratterizza questa minestra se non la presenza dell'orzo, per cui si deve proprio amare quel sapore lì, quasi terroso, delle barbabietole rosse (e a me piace! :P); l'altra invece ha tutto un altro carattere, deciso direi, e tanti altri ingredienti aiutano ad arrivare a questo carattere.

Zuppa di orzo e barbabietole rosse
ingredienti:
350 gr di barbabietole rosse
300 gr di patate
1 cipolla
1 lt e 1/2 di brodo (io uso quello vegetale)
150 gr di orzo perlato
olio, sale, pepe

Mettere sul fuoco una pentola capace con il brodo, far scaldare e, nel frattempo, mettere le cipolle tagliate sottili, le barbabietole rosse e le patate lavate e grattugiate alla julienne, salare e pepare.
Lasciar cuocere per 15 minuti ca., quindi aggiungere l'orzo perlato e far cuocere per 30 minuti, mescolando ogni tanto.
Trascorsi 30 minuti assaggiare, regolare di sale, condire con un filo d'olio e (volendo) un filo di panna acida (vaniglia dice che ci sta benissimo.. io non posso mangiarla quindi NIET!).


Un consiglio spassionato: tutte le minestre di verdure (giusto vaniglia??) acquistano sapore se lasciate riposare un pochino a fine cottura, quindi non fatele quando avete una fame da lupi e siete tornati/e a casa tardi... perché non ve le assaporereste fino infondo...

Bortsch

ingredienti:
450 gr di barbabietole rosse
1 cipolla
2 coste di sedano
1/2 peperone rosso
125 gr di champignons
1 mela (renetta)
3 ctav di olio di oliva
2 lt di brodo
1 cté di semi di cumino
1 pizzico di timo
1 foglia di alloro
il succo di un piccolo limone
sale e pepe

In una pentola capace mettere la mela e tutte le verdure pulite e tritate, aggiungere l'olio e 3 ctav di brodo, coprire e lasciar cuocere 15 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto.
Mettere il cumino e far cuocere per 1 minuto ancora, poi aggiungere il restante brodo, il timo, l'alloro, il succo di limone, salare e pepare. Portare a ebollizione, poi coprire e abbassare la fiamma, lasciando così cuocere per altri 30 minuti a fuoco basso.
Scolare le verdure tenendo da parte il liquido di cottura. Frullare il preparato riducendolo in un puré.
Rimettere il puré di verdure nella pentola, aggiungervi i liquidi di cottura (tanto quanto i propri gusti, io amo anche le minestre più liquide, ma è soggettivo, per cui a voi l'ardua scelta). Aggiustare di sale.

Anche in questo caso è prevista la guarnitura con un filo di panna fresca e qualche fogliolina di aneto.

sabato 27 dicembre 2008

Vellutata di... carote!!


Quando ero piccola per farmi mangiare le carote i miei genitori midicevano che facevano bene alla vista e, come risposta ai miei perché, aggiungevano "Hai mai visto un coniglio con gli occhiali?" e io, piccola ingenua che ancora non sapeva di Alice nel Paese delle Meraviglie, rispondevo di no.. "quindi le carote fanno bene alla vista!"... ecco fatto! ecco come si frega un'ingenua bambina che si fida dei propri genitori... ovviamente ora porto gli occhiali!

Le carote le ho imparate ad apprezzare, da piccola mangiavo solo quelle crude, che coglievo con le foglie nell'orto di mio nonno e mi sgranocchiavo felice sul vialetto del giardino che mi riportava in casa, il lavaggio del cervello che mi hanno fatto i miei genitori mi ha portato ad apprezzare anche quelle cotte e questa è la forma in cui le amo di più:


Vellutata di carote


1 kg di carote
1 cipolla bianca
2 ctav di riso
1 litro di acqua bollente
1 foglia di alloro
1 dado vegetale (che poi impareremo a fare)
sale e pepe



Affettare le carote a rondelle e tagliare la cipolla.
Fare appassire, nella pentola a pressione, la cipolla con due cucchiai di olio evo (la ricetta originale vorrebbe il burro), quando la cipolla sarà ammorbidita aggiungere le carote e un pizzico di sale e lasciare stufare a fuoco lento mescolando ogni tanto.
Nel frattempo fare scaldare l'acqua.
Quando le carote saranno ammorbidite (20 minuti
ca.) aggiungere l'acqua, il dado, il riso e l'alloro. Far cuocere sotto pressione per 20 minuti.
Frullare e servire con dei crostini (nella foto i crostini sono di pane alla zucca).