martedì 27 aprile 2010

La Garmugia lucchese - Just a Perfect Day

Un giorno di ozio di primavera in cucina: il frigo pieno, un carissimo amico che chiacchiera con me e trascrive su un pentagramma improvvisato la musichetta elettronica del telefono di casa, mentre sgrano i piselli, taglio i carciofi...i cipollotti...gli asparagi...
Mentre non mi degna di attenzione gli dico: "oggi faccio la Garmugia: piatto obsoleto, che parla della tirchieria lucchese, così i pisani ci si divertono e si sentono più prodighi, ma intanto imparano a cucinare qualcosa che vale la pena, qualcosa di veramente...come dire...eloquente...un piatto che parla da solo...vedrai se non ho ragione...". Lui che è un marchigiano doc che sa il fatto suo in cucina, mi dice di fare silenzio e mi chiede di fare il numero del mio telefono così può riascoltare la musica, mentre io ho già dimenticato di quale musicista famoso la Siemens ha pensato di dotare il mio cordless.
Così mentre affetto le verdure e mi chiamo e non rispondo al telefono, Sandro scrive sul rigo musicale, il cane passa di sotto la tavola, cade una fetta di salame dal tagliere, l'orologio a cucù della Foresta Nera alla parete suona le ore inesorabilmente inesatte e la primavera passa fuori dalla porta: a casa mia sembra di essere nel favoloso mondo di Oz ed è un giorno perfetto.

Ingredienti:

Ingredienti:

2 cipollotti
200 gr di piselli sgranati
200 gr di asparagi
200 gr di fave granate
3 carciofi morelli
1 fetta di pancetta arrotolata (o pasta di salame o salsiccia)
100 gr di carne macinata finissima di vitello
1 lt di buon brodo vegetale
Olio
Sale e pepe



Pulire le verdure: sgranate i piselli; raschiate e togliete la parte legnosa agli asparagi e tagliate la punta intera e il resto a rondelle; togliete la pellicina esterna alle fave più coriacee; scartate le foglie esterne dei carciofi, togliete il fieno interno, tagliateli a fettine e metteteli in acqua acidulata al limone perché non si scuriscano.
Scaldare qualche cucchiaio di olio in una pentola e fatevi soffriggere i cipollotti, molto delicatamente.
Aggiungete la pancetta e la carne di vitello tritati molto fini (magari se è un lavoro che avete fatto fare al macellaio, rimettete tutto sul tagliere e ripassate con il coltello da capo), mescolate e fate cuocere 2-3 minuti.
Aggiungete tutte le verdure e mescolate ancora per qualche minuto per far insaporire il tutto, salate e pepate e quindi versate il brodo.
Portate a ebollizione dolcemente e proseguite la cottura fino a che le verdure saranno cotte ma non disfatte.
Aggiustare di sale e servire calda o tiepida.

3 commenti:

  1. Non ci crederai, l'ho mangiata proprio oggi a pranzo :) è la mia zuppa della primavera, la zuppa che sa di casa. Mia mamma l'ha sempre fatta, non so come la conoscesse, perché dalle mie parti, nel senese non si usa, è più tipica la ginestrata.
    io nel corso del tempo ho apportato la modifica di non mettere la carne ma come è buona... :)

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  2. sì, hai ragione, anch'io ho pensato che la carne si potesse omettere e infatti qualche volta la faccio completamente vegetariana. Qui ho lasciato la ricetta tradizionale, ma ognuno è libero di interpretare :-)

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  3. Oh si un giorno perfetto e anche questa ricetta lo è. Qui fa nuovamente freddo e la tua zuppa zuppa ci starà d'incanto. Ciao. Kat

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